EGITTO
Il progetto: Migliorare la salute delle mamme e dei bambini in 8 villaggi in Egitto
L’obiettivo: Ridurre il tasso di mortalità di madri, neonati e bambini in aree dell’Alto Egitto e in uno slum de Il Cairo attraverso l’aumento della disponibilità e accessibilità ai servizi sanitari, il miglioramento della qualità dei servizi stessi a livello locale, il cambiamento dei comportamenti nutritivi e sanitari delle famiglie e il miglioramento della gestione dell’offerta di servizi sanitari.
Durata: Marzo 2010 – Marzo 2013
Beneficiari: 7.260 bambini con meno di 5 anni, 27.060 donne, 121 unità tra personale medico e paramedico, 9.000 uomini.
Principali risultati raggiunti finora: 2.956 bambini sono stati coinvolti in attività di formazione sui temi della nutrizione; 18.690 donne hanno ricevuto visite mediche domiciliari; 5.810 madri di bambini con meno di 2 anni hanno ricevuto assistenza; 1.443 donne con gravidanze a rischio o alla prima gravidanza sono state visitate; 3.952 donne sono state formate sull’importanza dell’allattamento al seno; 1.095 donne sono state sensibilizzate alla condivisione dei problemi, all’adozione di buone pratiche e di comportamenti virtuosi; 85 operatori sanitari sono stati formati; 9 unità sanitarie sono state riabilitate ed equipaggiate.
Il progetto: Ampliamento degli interventi di salute materno –infantile
L’obiettivo: Il progetto è localizzato in 8 villaggi presenti nei distretti di Sohag e Assuit nell’Alto Egitto e nella baraccopoli di un distretto nel governatorato del Cairo. Alcune tra le aree più povere del paese.
L’intervento intende migliorare le condizioni di vita delle famiglie più svantaggiate e ridurre il tasso di mortalità materno – infantile nei villaggi selezionati per l’intervento.
Durata: 1 marzo 2011 – 31 marzo 2014
Beneficiari: 8.100 bambini malnutriti e 22.360 donne in età riproduttiva. Nel corso del progetto saranno formati 66 operatori sanitari; e sensibilizzati 4.650 uomini, 3450 suocere e 12.960 donne. Il progetto coinvolgerà indirettamente 30.000 famiglie, i loro bambini e le relative comunità di appartenenza.
Principali risultati raggiunti finora: 30.000 visite domiciliari a 10.000 donne in gravidanza e allattamento e alle madri di bambini con meno di 2 anni; 13 unità sanitarie erogatrici di maggiori servizi e di migliore qualità; 6.810 donne a rischio di gravidanza o alla prima gravidanza coinvolte nei focus group; 5.500 madri formate sull’importanza dell’allattamento al seno; 8.100 bambini malnutriti monitorati sul loro peso e sviluppo; 12.960 madri sensibilizzate per incoraggiare la condivisione dei loro problemi, l’imitazione delle buone pratiche e la diffusione dei comportamenti virtuosi; 3.450 suocere di donne incinte sensibilizzate sulle principali problematiche sanitarie e sul supporto necessario al benessere della famiglia allargata;
4.650 uomini sensibilizzati per conquistare il loro contributo per il raggiungimento degli obiettivi del progetto; 1.890 madri coinvolte in attività di capacity building per rafforzare le loro capacità economiche e manageriali.
ETIOPIA
Il progetto: Salute materno infantile e nutrizione dei bambini nella Regione della “Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud”, nei distretti di Konso e Derashie.
L’obiettivo: Ridurre la mortalità dei bambini al di sotto dei 5 anni e delle madri con lo scopo di raggiungere le famiglie di 62.379 bambini e 93.169 donne in età riproduttiva nei distretti di Konso e Derashie. Nello specifico il progetto si propone di aumentare l’utilizzo e la qualità di servizi, interventi e comportamenti salva vita nel settore della salute materna e neonatale.
Durata: Gennaio 2010 – Dicembre 2012
Beneficiari: 62.379 bambini e 93.169 donne in età riproduttiva nei distretti di Konso e Derashie..
Principali risultati raggiunti finora: Il progetto coinvolge 17 health center, 76 health post e 1 ospedale. Tutti le strutture hanno ricevuto attrezzature e medicinali; 212 operatori sanitari sono stati formati per gestire casi di malnutrizione, malaria e altre malattie che colpiscono in età pediatrica; 392.100 confezioni di plumpynut sono state distribuite; 14 motociclette sono state assegnate alle strutture sanitarie; 5 strutture sanitarie sono state costruite, in altre 20 sono stati eseguiti lavori di miglioramento e riabilitazione; Cinque Unità terapeutiche nutrizionali sono state create e rese funzionanti; Rafforzata la catena del freddo in 32 centri sanitari attraverso la riparazione dei frigoriferi; Contribuito alle campagne di vaccinazione contro la polio e il morbillo; Sono stati supportate 82 strutture terapeutiche ambulatoriali per bambini malnutriti senza complicazioni (vengono somministrati loro cibi terapeutici pronti all’uso settimanalmente, con la possibilità di ricevere le cure rimanendo nelle loro case con le proprie famiglie); e 5 centri di stabilizzazione per la malnutrizione per i casi più gravi; Nel corso del 2011 sono stati trattati 3966 casi di malnutrizione cronica e 685 di malnutrizione acuta grave.
Il progetto: Migliorare l’accesso alla salute materna, neonatale e infantile e ai servizi di nutrizione nella Area People Zone di SNNPR
L’obiettivo: Contribuire alla riduzione della mortalità materna, neonatale e infantile nel SAPZ e di migliorare l’accesso e l’utilizzazione delle qualità della salute materna e neonatale, e i servizi di nutrizione per i bambini sotto i cinque anni e le donne in età riproduttiva. 38.007 sono i bambini di età inferiore ai cinque anni e 54.635 donne in età riproduttiva che beneficiano del progetto nei distretti di Burji e Amaro
Inoltre fanno parte del progetto 62.379 bambini sotto i cinque anni e 93.169 donne in età riproduttiva nei distretti di Konso, Derashe.
Durata: Gennaio 2013 - Dicembre 2015
Beneficiari: 100.386 bambini e 147.831 donne in età riproduttiva nell’Area People Zone di SNNP, Amaro, Burji, Konso, Derashie.
Principali risultati raggiunti finora: Formazione di oltre 300 operatori sanitari sulle principali nozioni di salute materno-infantile (vaccinazioni; ginecologia ed ostetricia; family planning; prevenzione, trattamento e diagnosi della malaria; emergenze di base; trattamento dei casi di malnutrizione; etc.); Ristrutturazione di 10 Presidi Sanitari; Costruzione di 5 nuovi Presidi Sanitari; Costruzione di aree di attesa per le donne incinte all’interno dell’Ospedale di Konso e di un Centro di Salute; Ristrutturazione delle aree di attesa per le donne incinte presenti nell’Ospedale di Gidole; Supporto logistico fornito a numerose strutture sanitarie; Fornitura di medicine di base, di attrezzature per prevenire le infezioni, di alimenti nutrizionali ad uso terapeutico per tutte le Strutture Sanitarie dell’area; Definizione di pratiche e procedure per gestire i casi di emergenza; Acquisto di 2 ambulanze (1 nel Distretto di Amaro, 1 in quello di Burji); Organizzazione di sessioni di sensibilizzazione per i membri delle comunità locali; Realizzazione di frequenti incontri di supervisione e monitoraggio sull’andamento delle attività; Realizzazione di meeting con le Autorità Sanitarie Locali.
INDIA
Il progetto: Lotta alla malnutrizione nelle zone del Bengala Occidentale
L’obiettivo: Combattere la malnutrizione in uno degli stati più poveri del paese, il Bengala occidentale.
Nonostante gli indicatori sulla salute siano migliorati notevolmente negli ultimi decenni, ancora parecchi sforzi devono essere fatti per ridurre il tasso di malnutrizione, che per i bambini di meno di 3 anni, in quest’area è pari al 42%. Per la maggior parte dei bambini malnutriti, le uniche cure vengono dai sistemi sanitari tradizionali (ospedali e centri sanitari locali) che non sono però facilmente accessibili alle famiglie più povere delle comunità remote. Il governo non ha delle proposte alternative per colmare questa lacuna, il meccanismo di identificazione e cura dei casi di malnutrizione acuta non è inserito nei protocolli sanitari nazionali e, nel paese intero, soltanto l’1% dei bambini gravemente malnutriti ricevono le cure di cui hanno bisogno.
Durata: marzo 2011 – marzo 2014
Beneficiari: 30.000 bambini di età compresa tra 0 e 5 anni e le loro madri, 4.000 gestanti
Principali risultati raggiunti finora: 61 facilitatori comunitari formati; 390 operatori sanitari formati;
370 membri di gruppi comunitari sono stati formati e sensibilizzati su tematiche relative alla nutrizione;
Materiali informativi preparati e distribuiti nelle comunità; 800 madri hanno partecipato alla settimana per la promozione dell’allattamento esclusivo al seno; 1000 persone hanno partecipato alla settimana informativa su tematiche legate alla nutrizione; 125 madri hanno partecipato a sessioni dimostrative di preparazione di cibi altamente nutritivi.
MALAWI
Il progetto: Garantire salute alle mamme e ai bambini nei distretti di Chitipa, Dowa e Thyolo
L’obiettivo: Contribuire alla riduzione della mortalità materna e neonatale, promuovendo l’utilizzo di interventi salva vita da parte dei servizi sanitari e di corrette pratiche igienico-sanitarie da parte delle famiglie e delle comunità. Il progetto, di durata triennale, si sviluppa in 3 distretti: Chitipa (nord), Dowa (centro) e Thyolo (sud). Il tasso di mortalità infantile è molto alto, soprattutto a Dowa dove 139 bambini su 1000 muoiono prima di aver compiuto 5 anni. In totale circa 580.000 donne e 150.000 bambini hanno beneficiato del progetto.
Durata: Gennaio 2010 – Dicembre 2012
Beneficiari: 528.000 abitanti dei tre distretti e 26.400 donne in gravidanza e i loro neonati.
Principali risultati raggiunti finora: 75.000 donne e 69.690 bambini hanno ricevuto almeno una visita prenatale e post-parto; 968 operatori sanitari di base incaricati delle visite nelle comunità alle donne in gravidanza e alle neo mamme sono stati formati; 180 operatori sanitari sono stati formati in “Helping Babies Breathe (HBB)”, una pratica che previene la morte per asfissia neonatale. Si calcola che, nel corso del progetto, circa 7.200 bambini siano stati salvati grazie a questi interventi; fornitura di attrezzature sanitarie di base (termometri, bilance, etc.) a tutti gli operatori sanitari formati; fornitura di motociclette e biciclette agli operatori sanitari; le attività di sensibilizzazione comunitaria sui temi della salute materno-infantile hanno coinvolto 327.750 madri e 71.250 bambini.
Il progetto: Garantire salute e nutrizione adeguate per mamme e bambini nei Distretti di Ntchisi, Mchinji, Neno e Mwanza.
L’obiettivo: Contribuire alla riduzione della mortalità e della malnutrizione neonatale e infantile, attraverso interventi che migliorino la qualità e l’accesso ai servizi di salute e nutrizione per mamme e bambini; favoriscano l’aumento della domanda di servizi sanitari da parte delle comunità locali; aumentino la conoscenza e l’utilizzo delle corrette pratiche igienico-sanitarie di base; creino un ambiente politico, economico e sociale a supporto del rafforzamento del sistema sanitario e dei servizi di salute materno-infantile.
Durata: Aprile 2013 – Marzo 2016
Beneficiari: 170.000 bambini sotto i 5 anni e 223.000 donne in età riproduttiva.
Principali risultati attesi: L’accesso e la disponibilità di servizi sanitari; Screening di bambini sotto i cinque anni nelle cliniche locali per l’identificazione precoce di malnutrizione moderata e grave acuta, in strutture sanitarie;
Fornitura di integratori di micronutrienti supplementi per le donne in stato di gravidanza (ferro e acido folico) durante il periodo prenatale; Qualità dei servizi migliorati: Integrare la nutrizione in supervisione e tutoraggio clinico per i fornitori di servizi nelle strutture sanitaria e comunitario; La conoscenza e le pratiche migliorate atraverso strumenti di progettazione e consulenza sulle azioni nutrizionali essenziali; Attivazione sociale e politiche ambientali: documentare e divulgare i risultati e le migliori pratiche; Advocacy a livello nazionale per dare un impulso per i programmi nutrizionali avanzati.
MOZAMBICO
Il progetto: Rafforzare i servizi di salute materna, neonatale ed infantile nei distretti di Guijà, Mabalane, Chigubo e Chicualacuala - provincia di Gaza
L’obiettivo: Nella provincia di Gaza 150 bambini su 1.000 muoiono prima di aver compiuto 5 anni. L’area è soggetta inoltre a numerosi disastri naturali che causano spesso periodi di carenza di generi alimentari e, di conseguenza, il peggioramento del livello di malnutrizione.
Inoltre c’è un’alta incidenza dell’Aids, Gaza è la quarta provincia più infetta del Paese.
Il progetto, avviato nel gennaio 2010 e di durata triennale, intende contribuire alla riduzione della mortalità materno-infantile, rafforzando i servizi sanitari rivolti alle madri, ai neonati e ai bambini sia a livello di comunità che di unità sanitarie di base e promuovendo pratiche comportamentali corrette nelle zone remote e di difficile accesso.
Durata: Aprile 2010 – Febbraio 2013
Beneficiari: 429.000 bambini con meno di 5 anni e 49.000 donne.
Principali risultati raggiunti finora: I principali risultati raggiunti finora nei 90 villaggi stanno beneficiando delle attività del progetto; la costruzione di 3 reparti maternità e di 8 sale travaglio; l’organizzazione di training sulla salute materno – infantile per 143 56 operatori sanitari specializzati che lavorano all’interno di 20 Centri di Salute e per 195 volontari che vivono all’interno dei singoli villaggi; l’acquisto di 195 kit di base (materiale informativo e divulgativo; schede di registrazione per le visite; etc.) e di 195 biciclette da distribuire ai volontari presenti all’interno dei villaggi; la fornitura di 3 motociclette per consentire agli operatori sanitari comunitari di spostarsi con facilità da un villaggio all’altro; l’acquisto e distribuzione di zanzariere per circa 8800 famiglie; l’organizzazione di oltre 8.000 sessioni formative dedicate ai membri delle comunità locali e finalizzate a promuovere l’adozione di prassi e comportamenti positivi in materia di salute materno – infantile e di nutrizione; 3.000 visite a neonati (0-1 mese); 3073 visite a bambini sotto i 5 anni; 38.000 bambini e 20.000 donne visitate dai Community health workers.
Il progetto: Salute materno-infantile nel distretto di Morrumbala - provincia di Zambezia
L’obiettivo: La provincia di Zambezia, localizzata nella zona centrale del Mozambico, è la seconda provincia più popolata del Paese con una popolazione di 3.892.854 abitanti, di cui l’80% vive nelle zone rurali. È un’area devastata dai lunghi anni di guerra, ed è soggetta a frequenti disastri naturali. Inoltre l’Aids ha un’altissima incidenza.
L’obiettivo del progetto, avviato ad aprile 2010 nel distretto di Morrumbala e di durata triennale, è di ridurre il tasso di mortalità materno – infantile, uno dei più alti del paese, migliorando i servizi sanitari e diffondendo tra i bambini, e chi si occupa di loro, buone pratiche igienico-sanitarie.
Durata: Aprile 2010 – Febbraio 2013
Beneficiari: 22.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, 24.000 donne in età riproduttiva, 5.400 donne in gravidanza, 30 comunità rurali e circa 50 scuole elementari.
Principali risultati raggiunti finora: 1433 bambini, 293 neonati e 374 donne hanno ricevuto visite domiciliari a casa dai CHW, 196 neonati, 26 neo-mamme, 218 bambini sotto i 5 anni sono stati portati e ricoverati in strutture sanitarie; 108 latrine sono state costruite nelle comunità; 210 kit di purificazione per l’acqua sono stati distribuiti; 6799 persone sono state raggiunte da attività di educazione e sensibilizzazione ai temi sanitari.
Il progetto: Progetto di espansione dei servizi di base di salute materno - infantile in Mozambico
L’obiettivo: Aumentare l’accesso ai servizi di prevenzione di base per la salute dei neonati; potenziare le tecniche di intervento sulle complicazioni neonatali; rafforzare i servizi sanitari: migliorare le pratiche legate alla salute e nutrizione materno – infantile; realizzare interventi semplici ed efficaci a livello distrettuale per l’individuazione dei sintomi e la diagnosi delle principali cause di mortalità infantile.
Durata: Agosto 2011 - Luglio 2012
Beneficiari: 37.851 donne in stato interessante, 30.281 bambini, 196.827 donne in età riproduttiva, 185.472 uomini
Principali risultati attesi: Fornitura alle strutture sanitarie di attrezzature e strumenti per l’erogazione dei servizi di salute materno - infantile di base; Organizzazione di corsi di formazione rivolti a 270 formatori provenienti delle tre Province; Realizzazione di attività di capacity building per gli operatori sanitari di 15 distretti delle province di Zambezia, Nampula; Stampa e distribuzione di manuale ed altri materiali formativi da utilizzare per le attività di training; Promozione di cure skin-to-skin e altre pratiche legate alla “Kangaroo Mother Care” che prevedono il contatto immediato tra madre e neonato immediatamente dopo il parto;
Realizzazione di attività per garantire un rapido accertamento post-partum sulla salute dei neonati; Fornitura di attrezzature per la diagnosi e gli interventi per il trattamento delle comuni complicazioni neonatal; Aumento dei trasferimento dei casi più gravi in centri specialistici; Somministrazione di vitamina A, ferro e zinco a donne e bambini.
Il progetto: Progetto Mamane. Provincia di Gaza, Mozambico Güija, Mabalane, Chigbo, Chicualacuala e nel quartiere di Massangeana
L’obiettivo: Contribuire ad una riduzione della mortalità materna e infantile e ridurre la morbilità a nella provincia di Gaza.
La provincia di Gaza deve affrontare diverse disparità interne tra i suoi quartieri. Al fine di accelerare la riduzione della mortalità materna, neonatale e infantile e ridurre le disuguaglianze, il Dipartimento di Salute Provinciale (DPS) continua a dare priorità ai distretti di Güija, Mabalane, Chigubo e Chicualacuala nei settori fondamentali per l’attuazione di un pacchetto di interventi che mirano a rafforzare i servizi per la salute materna, neonatale e infantile. I distretti selezionati sono tra i più poveri della provincia, hanno popolazioni sparse e disperse e l’accesso ai servizi di base rimane difficile. Le minacce di povertà, insicurezza alimentare e l’HIV / AIDS colpiscono in modo significativo lo stato di salute delle madri e dei bambini e la capacità del sistema sanitario di fornire servizi di qualità. Inoltre, il DPS ha richiesto Save the Children di estendere le nostre operazioni per il quartiere più a nord di Massangena, dove queste sfide sono ancora più difficili. In questo modo le attività del progetto Mamane attuate nei quattro distretti fino ad oggi possono essere adottate e soddisfare le esigenze di queste comunità estremamente remote.
Durata: Gennaio 2013 - Dicembre 2015
Beneficiari: 26.310 bambini sotto i 5 anni di età e circa 6.854 donne
Principali risultati attesi: Miglioramento di 5 dipartimenti per la Salute; Miglioramento delle infrastrutture (soprattutto a Massangena): riabilitazione di approvvigionamento idrico, energia elettrica, la costruzione del reparto di maternità; Fornitura o di attrezzature mediche, in base alle esigenze evidenziate; Sostegno alle regolari attività di sensibilizzazione nelle comunità; Formazione del personale sanitario, in tecniche di parto normale e di primo soccorso per i nenonati; Formazione e supervisione dei 100 operatori sanitari di comunità nelle emergenze e nell’assistenza al neonato, raggiungimento di 120 comunità remote e isolate, di cui 10 nuove comunità a Massangena che beneficeranno di 255 activistas (volontari) appena addestrati o continuaranno a beneficiare di 450 activistas già formati.
Il progetto: Progetto Kombuane - Morrumbala e il distretto di Milange
L’obiettivo: Ottenere un aumento sostenibile ed equo nell’utilizzo delle tecniche sanitarie ad alto impatto sull’infanzia attraverso servizi di salute riproduttiva, prendendo di mira le barriere di accesso a semplici interventi di prevenzione e cura per le donne incinte e dei bambini nelle comunità rurali e remote dei distretti di Morrumbala e Milange.
Durata: Gennaio 2013 - Dicembre 2015
Beneficiari: 29.251 bambini sotto i 5 anni di età e circa 8.554 donne
Principali risultati attesi: Formazione di assistenti al parto e dei operatori sanitari in comunità remote; Miglioramento dei sistemi di riferimento; Sostegno ai centri di salute nel fornire servizi regolari di sensibilizzazione; Qualità dei servizi sanitari migliorati; Rafforzamento delle capacità del personale sanitario in materia di salute materna, neonatale e infantile; Miglioramento della qualità delle strutture sanitarie; Pieno controllo di supporto al personale sanitaria; Selezione, formazione e supervisione di activistas nelle comunità; Formazione delle principali parti interessate tra cui operatori sanitari nelle comunità; Promozione del cambiamento dei comportamenti e delle pratiche fondamentali nelle comunità; Documentazione e diffusione del progetto attraverso materiale documentato.
NEPAL
Il progetto: Nutrizione e salute per le mamme e i bambini nei distretti di Banke, Bardiya e Rakum.
L’obiettivo: Il progetto, che si inserisce all’interno di un programma di sicurezza alimentare e nutrizione portato avanti da Save the Children dal 2010, intende contribuire alla riduzione della insicurezza alimentare e della malnutrizione attraverso interventi che favoriscano l’aumento della produzione agricola locale, l’accesso ad attività generatrici di reddito per le famiglie più vulnerabili e la diffusione di messaggi su corrette pratiche ed abitudini alimentari delle gestanti, delle mamme e dei loro bambini.
Durata: Luglio 2011 – ottobre 2012
Beneficiari: 5.000 bambini e le loro mamme, 450 giovani e 4400 famiglie vulnerabili per un totale di circa 24.000 persone.
Principali risultati attesi: 4200 famiglie adottano pratiche e tecnologie agricole migliorate, hanno accesso a sistemi di irrigazione e orti da giardino in cui coltivare prodotti alimentari; 3100 mamme sono state informate e sensibilizzate sui temi legati alla nutrizione; 5000 bambini beneficiano di comportamenti alimentari e nutritivi migliori; 450 giovani hanno partecipato a corsi di formazione professionale e almeno l’80% di loro hanno avviato microimprese e attività generatrici di reddito; Strutture sanitarie dotate di attrezzature mediche per la cura e il controllo della crescita dei bambini; Operatori sanitari e volontari di comunità hanno seguito corsi di formazione e aggiornamento con un focus specifico sulla nutrizione.
Il progetto: Progetto Integrato di salute e nutrizione materna e neonatale.
L’obiettivo: Ridurre il tasso di mortalità infantile garantendo un maggiore accesso ai servizi di salute per le mamme, i neonati e i bambini, migliorandone la qualità e promuovendo dl’adozione di corrette abitudini alimentari per combattere la malnutrizione ancora molto diffusa.
Durata: Gennaio 2012 – Luglio 2013
Beneficiari: 12.038 gestanti, 49.777 bambini, 626 operatori sanitari
Principali risultati attesi: 120 operatori sanitari formati; 81 operatori sanitari comunitari formati; 425 volontarie sanitarie di comunità formate; 50 visite di supervisione e monitoraggio condotte; Aumento del numero di bambini allattati esclusivamente al seno nei primi 6 mesi di vita; Aumento del numero di bambini curati con sali reidratanti per la diarrea e antibiotici per la polmonite; Aumento del numero dei bambini malnutriti che hanno ricevuto i supplementi nutritivi; 12000 donne in gravidanza hanno ricevuto assistenza prima, durante e dopo il parto.
PAKISTAN
Il progetto: Rafforzamento dei servizi di salute materno - infantile e di cura dei problemi legati alla nutrizione nelle province di Sindh e Khyber Pakhtunkhwa
L’obiettivo: Migliorare e rafforzare la disponibilità, la qualità e la domanda dei servizi dedicati alla cura di mamme e bambini nel distretto di Battagram; prevenire e curare i casi di malnutrizione nella provincia di Sindh.
Durata: Aprile 2012 – Gennaio 2013
Beneficiari: 55.000 donne in età fertile, 50.000 bambini sotto i 5 anni nel distretto di Battagram (KPK); 6.238 bambini sotto i 5 anni e 10.000 gestanti e/o mamme durante la fase dell’allattamento nel distretto di Jacobabad (Sindh)
Principali risultati attesi: 24.500 bambini sotto i 5 anni sono stati curati dalle malattie infantili comuni
8.000 bambini hanno ricevuto trattamenti per la malnutrizione; 50.000 bambini sotto i 5 anni sono stati vaccinati; 4.300 gestanti hanno ricevuto trattamenti per la malnutrizione; 28.000 gestanti hanno ricevuto assistenza prima, durante e dopo il parto; 10.000 gestanti hanno partecipato a sessioni informative; 3.000 mamme hanno partecipato a sessioni specifiche sull’allattamento al seno; 383 operatori sanitari hanno ricevuto incentivi; 200 operatori sanitari hanno partecipato a corsi di formazione.
UGANDA
Il progetto: Interventi di salute materna, neonatale e infantile nei distretti di Kampala e Kasese
L’obiettivo: Ridurre il tasso di mortalità materno-infantile attraverso il rafforzamento dei servizi sanitari e del sistema di deferimento dei pazienti a livello di comunità, la sensibilizzazione della popolazione sui servizi sanitari disponibili, la formazione del personale sanitario locale e distrettuale.
Durata: Marzo 2011 – febbraio 2012
Beneficiari: 2.000 bambini e 3.000 adulti grazie al miglioramento dei servizi sanitari comunitari. Circa 200.000 membri della comunità saranno raggiunti indirettamente attraverso i messaggi diffusi via radio e durante le campagne di comunicazione.
Principali risultati raggiunti finora: 2.597 bambini sono stati vaccinati; a 431 madri e 2.046 bambini malnutriti è stata somministrata vitamina A; sono state effettuate 889 visite prenatali e 353 post-parto;
3.051 persone sono state trattate con terapie per la sverminazione; 400 operatori sanitari volontari sono stati formati su salute materno-infantile e pianificazione familiare.
