Il Villaggio

Save the Children partecipa ad Expo 2015 perché il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è in linea con il forte impegno programmatico e di campaigning della Ong sul versante della nutrizione, in particolare del contrasto alla malnutrizione infantile, nell’ambito della campagna Every One, lanciata nel 2009 in Italia e nel mondo per contribuire a ridurre la mortalità infantile, la cui concausa principale è la malnutrizione fra i bambini 0-5 anni. Più di 6 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie curabili e prevenibili come una diarrea o una polmonite. Oltre 3 milioni di tali morti infantili sono correlate alla malnutrizione, problema che riguarda oltre 200 milioni di bambini al mondo.

Tutto ciò è inammissibile e bisogna fare molto più di quanto si sta facendo per fermare queste morti. Purtroppo infatti dobbiamo ammettere il parziale fallimento dei cosiddetti Obiettivi di Sviluppo del Millennio, 8 goal fissati nel 2000 da tutti i paesi del mondo, con l’obiettivo di azzerare o ridurre sensibilmente i grandi problemi che affliggono l’umanità proprio entro il 2015. Benché diminuita negli anni, la mortalità infantile riguarda ancora troppi neonati e bambini!

Gli operatori sanitari

Gli operatori sanitari somministrano vaccini e medicinali salva-vita, garantiscono assistenza qualificata a mamme e bambini: sono indispensabili per la vita di milioni di bambini.

Gli operatori sanitari sono in grado di diagnosticare e curare malattie, deferire i casi di malnutrizione o di malattie materno-infantili verso le strutture sanitarie di riferimento, educare le comunità locali sulle corrette pratiche igienico-sanitarie.

Nei villaggi più remoti e privi di servizi sanitari, queste figure (operatori sanitari di comunità) possono fare la differenza tra la vita e la morte di tantissimi bambini. Senza il loro intervento malattie facilmente curabili, come la polmonite e la diarrea, possono diventare mortali.

Eppure nel mondo c’è una grave carenza di operatori sanitari. Ciò si ripercuote sul destino di milioni di bambini, che nelle prime settimane e anni di vita hanno bisogno di cure più che in qualsiasi altro momento.

 

Salute neonatale

I primi momenti di vita del bambino possono trasformarsi in una lotta per la sopravvivenza a causa di nascite pretermine, complicazioni durante il parto, condizioni igieniche, alimentazioni e cure mediche non adeguate.

Eppure molte cause di morte neonatale potrebbero essere evitate con semplici interventi di cura e assistenza durante la gravidanza, il parto e le prime settimane di vita del  bambino.

Malnutrizione

Le diverse forme di malnutrizione hanno gravi ripercussioni sulla salute: possono causare ritardi nello sviluppo cognitivo e fisico del bambino, mettendolo in una condizione di svantaggio per il resto della sua vita, o portare alla morte.

La malnutrizione è concausa di quasi la metà di tutte le morti di bambini sotto i 5 anni.

Emergenze

Terremoti, inondazioni, uragani, siccità, epidemie, guerre: che si tratti di calamità naturali o conflitti, il mondo si trova spesso di fronte a gravissime emergenze in ogni momento.

I primi a soffrirne sono i bambini: senza acqua pulita, senza cibo, adeguato e in condizioni igieniche precarie, sono maggiormente esposti al rischio di malattie, malnutrizione e morte.